Narcisismo o disonestà intellettuale?


disonesta intellettualeL’articolo 10 della Convenzione di Berna, ratificata o presa ad esempio dalla maggioranza degli ordinamenti internazionali, prevede il diritto di citazione con le seguenti regole:

Articolo 10

1) Sono lecite le citazioni tratte da un’opera già resa lecitamente accessibile al pubblico, nonché le citazioni di articoli di giornali e riviste periodiche nella forma di rassegne di stampe, a condizione che dette citazioni siano fatte conformemente ai buoni usi e nella misura giustificata dallo scopo.

2) Restano fermi gli effetti della legislazione dei Paesi dell’Unione e degli accordi particolari tra essi stipulati o stipulandi, per quanto concerne la facoltà d’utilizzare lecitamente opere letterarie o artistiche a titolo illustrativo nell’insegnamento, mediante pubblicazioni, emissioni radiodiffuse o registrazioni sonore o visive, purché una tale utilizzazione sia fatta conformemente ai buoni usi e nella misura giustificata dallo scopo.

3) Le citazioni e utilizzazioni contemplate negli alinea precedenti dovranno menzionare la fonte e, se vi compare, il nome dell’autore*.

*https://it.wikipedia.org/wiki/Diritto_di_citazione

Bisognerebbe insegnare alle persone l’educazione intellettuale. Sono ormai passati molti anni da quando, per primo ed unico, ho iniziato a scrivere teorie sul Controllo di Vicinato e su altri argomenti di criminologia e Sicurezza. Sono contento di sentire persone di varie estrazioni culturali (quasi sempre comunque non addetti ai lavori)  parlare degli arogmenti contemplati nei miei testi, utilizzando esattamente le mie parole o le mie definizioni ancorché parafrasandole (mai scritte o pronunciate prima di me da nessuno), sia in interviste radiofoniche sia in trasmissioni televisive. Debbo purtroppo constatare che nessuna di loro si prenda mai la briga o abbia mai l’onestà intellettuale di citare il mio nome. Qualcuno associa questa mia rimostranza, ad un disturbo narcisistico del sottoscritto, ma credo si tratti di mera ignoranza. Mi riferisco, naturalmente all’accezione puramente tecnica della parola e non ad una deficienza culturale, poichè esistono leggi e direttive anche europee che regolano il diritto di citazione. Credo sia giusto dare a Cesare quel che è di Cesare. Per quanto riguarda gli argomenti in questione, tengo a precisare che la mancanza di citazione delle fonti non riguarda solo me ma anche altre persone che negli anni hanno speso ore di studio e di confronto per trovare metodi scientifici che potessero avvalorare le tesi prospettate. Parlo ad esempio del mio amico Leonardo Campanale, presidente dell’associazione nazionale Controllo di Vicinato, che, insieme a me e ad altre persone in questi dieci anni, ha impiegato tempo e risorse personali per dare lustro e la giusta diffusione alle teorie del Controllo di Vicinato. Trovo che la cosa stia prendendo una piega ai limiti dell’indecenza e della prosopopea e mi piacerebbe che le persone interessate potessero comprendere il rammarico personale del sottoscritto poichè, individui, uomini e donne, giustamente interessati agli argomenti scientificamente trattati nei miei testi, ne sfoggiano contenuti senza mai pensare che sarebbe opportuno citarne la fonte. Non porto certo rancore verso queste persone che in ogni caso contribuiscono alla divulgazione del sapere, informando quanta più gente possibile sulla possibilità di salvaguardare i propri beni e partecipare in maniera adeguata alla Sicurezza, ma auspico che in loro possa accendersi il lume dell’onestà intellettuale unica giusta ricompensa per chi da anni dedica ore di studio e sacrifici personali per il raggiungimento del bene comune, salvo però tutelare i miei diritti in altre sedi opportune se nel futuro la cosa venisse reiterata. Invito tutti a leggere articolo postato qui di seguito, la cui fonte è osservabile nello stesso link, al fine di avere le idee più chiare sull’argomento del diritto di citazione.

Diritto di citazione e riassunto per fini di critica, insegnamento e ricerca

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