A che gioco giochiamo? Quando la scommessa diventa gambling


gamblingGli adolescenti, nella nostra attuale società, hanno moltissime opportunità di scommettere, più di quante se ne possano veramente realizzare. Spiegare quindi ai nostri figli in che consiste il gioco d’azzardo, può aiutarli a comprendere meglio i rischi che esso comporta. Aiutare i ragazzi a orientarsi verso altri interessi e hobby, può aiutarli inoltre a trovare modi più sani per divertirsi.

Le statistiche già ci dicono che c’è una distinzione di genere, poiché i maschi rischiano di sviluppare problemi di gioco d’azzardo compulsivo più delle femmine.

Uno studio fatto nel sud Australia ha dimostrato che circa il 60% degli adolescenti di età compresa tra i quindici e diciassette anni, hanno scommesso almeno una volta nell’ultimo anno.

Un sondaggio del Regno Unito, mostra invece che un terzo degli adolescenti di età compresa tra i dodici e quindici anni hanno partecipato al gioco d’azzardo on line.

I nostri figli ci sembrano sempre troppo piccoli per queste cose, ma bisogna fare i conti con la realtà e con le statistiche che invece ci dicono che i giovani iniziano a giocare d’azzardo on line o con amici in età precoce, anche a dieci anni. I giochi più comuni, a quell’età, sono le carte e i gratta e vinci.

Fin qui, tutto sommato, non c’è niente di preoccupante, ma alcuni bambini iniziano proprio da queste innocue forme di gioco verso quelle più gravi che sfociano poi nel gioco d’azzardo patologico, detto appunto Gambling.

continua a leggere l’articolo…