Archivio per maggio, 2013

GASLIGHTING, il lato oscuro del Femminicidio

Posted in Criminologia with tags , , , , on 29 maggio 2013 by Francesco

gaslightingÈ un’incognita ogni sera mia
un’attesa pari a un’agonia
troppe volte vorrei dirti no
ma poi ti vedo e tanta forza non ce l’ho….

Inizio questo mio articolo sulle note di una famosissima canzone scritta da un grande artista, che da poco ci ha lasciati, Franco Califano (testo) e Dario Baldan Bembo (musica), inciso nel 1973 da Mia Martini.

Il titolo della canzone è “Minuetto” ballo originatosi in Francia da una danza popolare della regione del Poitou, che divenne danza di corte durante il periodo barocco. La derivazione della parola sembra appunto risalire al francese e significa “piccolo passo”, giacché la danza era appunto caratterizzata da passi minuti, come quelli che facciamo ogni giorno, nel contrastare la violenza sulle donne.

I giornali e i media in genere, ci hanno abituati alla spettacolarizzazione, alla mercificazione delle notizie e non c’è giorno che non leggiamo storie raccapriccianti che abbracciano l’intera branca dei crimini con dettagli sempre più ricercati e d’effetto.

Le persone si abituano così al sensazionale, al turpe linguaggio mediale degli omicidi, delle violenze sessuali e sui minori. Sono coniati nuovi termini per descrivere un tipo di violenza reiterata e costante, infame e indegna di una società che vuole dichiararsi civile.

Uno tra questi, il cosiddetto “Femminicidio”, ormai utilizzato in tutti i salotti della televisione e in gran parte dei titoli dei giornali, accompagnato sempre da storie di forte violenza, impattante e deplorevole. Siamo ormai (purtroppo) abituati a leggere, sentire e vedere storie assurde di violenza sulle donne, spesso finite con l’omicidio della vittima, il tutto accompagnato da interviste a parenti e amici che continuano a chiedersi perché è successo. Domanda legittima, perché è veramente inspiegabile il fatto che una donna possa morire così, nonostante le denunce e i provvedimenti (deboli?) della Legge e delle forze dell’ordine sull’offender.

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